Rinunciare per essere felici (insegnamenti)

Rinunciare alle proprie ragioni e ai pensieri negativi sono passaggi esistenziali fondamentali perché la nostra mente possa essere libera di interagire con il nostro corpo in maniera costruttiva dandoci la possibilità di muoverci nell'universo esistenziale senza pentirci di tante scelte e comportamenti.
Scegliendo e lavorando per tali rinunce, ci concederemo la possibilità di individuare e perseguire i nostri sogni, ciò che ci fa vivere bene e nella coerenza.
In particolare, rinunciare alle proprie ragioni significa smetterla di rimuginare sulla ragionevolezza delle mie pretese e delle mie necessità rispetto a chi, secondo me, non vuole ascoltarle facendo ciò che io chiedo all'altro, ritenendo che il mio punto di vista sia l'unico valido, nutrito, tra l'altro, dalle mie aspettative.
Rinunciare ai pensieri negativi che mi portano sofferenza, dolore, rabbia, vendetta, frustrazione significa accogliere le mie emozioni senza giudicarle, lasciando che entrino dentro di me ma senza restarne sopraffatto, facendo sorvolare pensieri ed emozioni come nubi portate dal vento nel cielo limpido della mia mente luminosa.
Se non rimuginerò su questi pensieri ed emozioni, restando presente a me stesso, raggiungerò uno stato di vacuità mentale che mi aiuterà a rilassarmi con tutto il mio essere e di conseguenza a compiere scelte serene anche nelle parole e nei gesti che spesso lasciamo liberi di sopraffarci e di ferire l'altro.
Frutto di tali rinunce sarà la felicità che emergerà quale stato costante della nostra esistenza, a prescindere dagli accadimenti esteriori.
Nascerà in noi la compassione verso le miserie nostre e altrui.

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